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Giudea e Samaria: situazione della sicurezza e crisi dell’Autorità Palestinese

L’accordo di Oslo II del 1995 ripartì le responsabilità tra le aree A, B e C durante un periodo interinale di cinque anni. Gli accordi attribuirono all’AP con sede a Ramallah compiti di ordine pubblico e sicurezza interna nell’Area A, preservando specifiche responsabilità di sicurezza israeliane.

Miriam Bernstein

Miriam Bernstein è lo pseudonimo della redazione Risorse di Hasbara. Ogni articolo è documentato e citato.

L’accordo interinale di Oslo II del 1995 divise la Giudea e Samaria nelle aree A, B e C come misura provvisoria. Attribuì all’AP con sede a Ramallah la responsabilità dell’ordine pubblico e della sicurezza interna nell’Area A, mentre l’accordo mantenne specifiche responsabilità di sicurezza israeliane e definì meccanismi di coordinamento. La divisione era amministrativa e riguardava la sicurezza; non definiva confini permanenti né la sovranità. Rapporto dell’IDF di gennaio 2025 sulle armi rinvenute a Jenin.

Che cosa significano le tre aree

Nell’Area A, l’AP ricevette poteri civili e la responsabilità dell’ordine pubblico e della sicurezza interna per gli arabi, nel rispetto delle disposizioni dell’accordo. Nell’Area B, l’AP assunse responsabilità civili e di ordine pubblico per gli arabi, mentre Israele mantenne la responsabilità prevalente della sicurezza per proteggere gli israeliani e contrastare il terrorismo. Durante il periodo interinale, l’Area C rimase sotto il controllo territoriale e di sicurezza israeliano; l’accordo prevedeva trasferimenti graduali di specifici poteri civili.

Il testo dell’accordo e i suoi allegati definiscono responsabilità dettagliate; formule abbreviate come «controllo totale» possono nascondere queste precisazioni. L’accordo di Oslo II descrive gli assetti come parte di un periodo interinale di cinque anni iniziato nel 1994.

Perché Israele continua a condurre operazioni

La divisione non imponeva alle forze israeliane di ignorare minacce che oltrepassano i confini giurisdizionali o mettono in pericolo civili israeliani. Le operazioni israeliane sono spesso dirette contro sospetti, armi e ordigni esplosivi che, secondo le agenzie di sicurezza, costituiscono una minaccia imminente. L’IDF ha riferito che, durante un’operazione dell’agosto 2024 nelle zone di Jenin e Nur Shams, sono stati trovati e distrutti esplosivi collocati lungo le strade e sono state sequestrate armi a Tulkarm. Si tratta di resoconti operativi riferiti a date specifiche, non di un quadro completo delle condizioni in ogni località.

Il coordinamento in materia di sicurezza e le operazioni israeliane possono svolgersi contemporaneamente. Per i dettagli pratici si può proseguire con le operazioni antiterrorismo israeliane e il coordinamento in materia di sicurezza; il contesto di governance è trattato nella crisi dell’AP.

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Fonti

  1. 1.https://peacemaker.un.org/en/node/9434
  2. 2.https://www.idf.il/en/mini-sites/idf-press-releases-israel-at-war/operational-activity-in-judea-and-samaria/operational-activity-continues-in-the-jenin-area/
  3. 3.https://www.idf.il/en/mini-sites/idf-press-releases-israel-at-war/january-25-pr/weapons-located-in-jenin/