Il Corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC) è una rete proposta per collegare India, Golfo ed Europa tramite trasporto marittimo, ferrovie, cavi elettrici e collegamenti digitali. Il memorandum del settembre 2023 è stato firmato da India, Stati Uniti, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Unione europea, Francia, Germania e Italia. La posizione di Israele sul Mediterraneo lo rende un possibile collegamento di transito, ma il memorandum è un quadro di riferimento, non una ferrovia completata né una rotta commerciale operativa.
Cosa propone IMEC
Il memorandum descrive un corridoio orientale dall’India al Golfo e un corridoio settentrionale dal Golfo all’Europa. Le infrastrutture previste includono collegamenti ferroviari, connettività elettrica e digitale e condotte per esportare idrogeno pulito. L’annuncio del settembre 2023 della Commissione europea illustra i governi partecipanti e i collegamenti previsti.
Un ponte terrestre che utilizzi porti israeliani richiederebbe costruzioni transfrontaliere, sistemi doganali e ferroviari compatibili, investimenti commerciali e accordi politici tra tutti gli Stati di transito. Relazioni formali tra Arabia Saudita e Israele potrebbero facilitare alcuni di questi accordi, ma non garantirebbero la costruzione del corridoio. Le stesse proposte infrastrutturali sono trattate nella discussione sulla sicurezza regionale, poiché il Mar Rosso è anche una rotta commerciale fondamentale.
Vision 2030 e opportunità commerciali
L’Arabia Saudita ha lanciato Vision 2030 nel 2016 per diversificare la propria economia, ampliare i settori non petroliferi e attrarre investimenti. Ciò crea una potenziale domanda di logistica, gestione delle risorse idriche, energia, sicurezza informatica e altre tecnologie. Non dimostra però che aziende israeliane abbiano contratti per costruire NEOM o altri progetti sauditi. Qualsiasi attività commerciale dipenderebbe dalla normativa saudita, dalle decisioni delle aziende e dalle condizioni diplomatiche.
La panoramica ufficiale di Vision 2030 descrive la diversificazione e gli investimenti come obiettivi del programma. Tra i potenziali ambiti di cooperazione figurano logistica, gestione delle risorse idriche, energia e tecnologia; non vengono specificati accordi bilaterali né il valore degli scambi.
Cosa resta una proposta
I fondatori di IMEC hanno delineato la cooperazione prevista nel memorandum; il finanziamento e la costruzione della rotta sono ancora passaggi futuri. Un collegamento ferroviario attraverso Israele e Giordania, un nuovo collegamento energetico e i contratti commerciali tra aziende saudite e israeliane richiederebbero ciascuno accordi e investimenti.
La motivazione economica è quindi strategica e subordinata a condizioni: la normalizzazione potrebbe rendere fattibili alcuni progetti transfrontalieri e collegare più strettamente i mercati del Golfo, israeliani, indiani ed europei. La questione pratica è se le parti finanzieranno, costruiranno e gestiranno infrastrutture che attraversano più frontiere. Per le condizioni politiche che incidono su questa prospettiva, consulta le richieste saudite e i vincoli israeliani.