Nell’aprile 1949 i sopravvissuti alla Shoah fondarono il kibbutz Lohamei Hagetaot nella Galilea occidentale. Tra i fondatori vi erano sopravvissuti alla rivolta del ghetto di Varsavia, partigiani, prigionieri dei campi di concentramento, persone sopravvissute nascondendosi ed ebrei fuggiti nell’Unione Sovietica. Accanto al kibbutz posero le fondamenta della Ghetto Fighters’ House, un museo che documenta la Shoah degli ebrei europei.
Una comunità formata dai sopravvissuti
I fondatori scelsero la vita comunitaria per costruire una casa permanente in Israele e commemorare i familiari assassinati, secondo la storia del museo. La Ghetto Fighters’ House ricorda che la cerimonia di fondazione del kibbutz ebbe luogo nel sesto anniversario della rivolta del ghetto di Varsavia. Il primo bambino nacque lì nell’agosto 1949; a settembre la comunità contava 159 membri e 21 bambini, secondo la storia dei fondatori.
I fondatori documentarono le proprie esperienze oltre a creare una casa, come racconta la storia dei fondatori del museo. Nel 1984 i fondatori del kibbutz pubblicarono quattro volumi di testimonianze basati su interviste a 96 membri. I racconti trattano l’infanzia prima della guerra, la sopravvivenza durante il conflitto, l’immigrazione in Israele e la fondazione del kibbutz.
Memoria e vita quotidiana insieme
Lohamei Hagetaot unì l’agricoltura comunitaria e la vita familiare a un’istituzione dedicata alla documentazione storica. Il museo nacque come prima istituzione del suo genere dedicata alla documentazione della Shoah degli ebrei europei. Questa combinazione derivava dalle biografie dei fondatori: molti avevano combattuto contro i nazisti o erano sopravvissuti alle loro persecuzioni e volevano una comunità duratura capace di preservare quelle storie.
Il kibbutz Yad Mordechai ospita un’altra istituzione dedicata alla memoria della Shoah, ma ha origini diverse: il gruppo fondatore arrivò nel 1936 e fondò il kibbutz nel 1943, prima della Shoah. Il suo museo, «Dalla Shoah alla rinascita», collega la resistenza ebraica alla successiva battaglia del kibbutz nel 1948. Distinguere le comunità più antiche da quelle fondate dai sopravvissuti evita di confondere i progetti commemorativi con la fondazione di comunità.
Leggi il quadro più ampio del ruolo dei sopravvissuti in Israele e come le testimonianze entrarono nella memoria pubblica.