Politico27 ottobre 2026

Verifica dei fatti: Né l'intelligence olandese né alcun organismo investigativo attendibile hanno mai identificato Jared Kushner come un operativo dell'intelligence israeliana; l'affermazione virale è una distorsione del tutto inventata di un estratto non verificato di un libro relativo a transazioni commerciali.

David Rosenfeld

David Rosenfeld è lo pseudonimo della redazione Fatti e miti di Hasbara. Ogni articolo è documentato e citato.

Fatto

Né l'intelligence olandese né alcun organismo investigativo attendibile hanno mai identificato Jared Kushner come un operativo dell'intelligence israeliana; l'affermazione virale è una distorsione del tutto inventata di un estratto non verificato di un libro relativo a transazioni commerciali.

Mito

I servizi segreti olandesi hanno scoperto che Jared Kushner era un agente operativo del Mossad infiltrato nel governo degli Stati Uniti.

L'anatomia di una cassa di risonanza della disinformazione

Alla fine di ottobre 2026, account sui social media e canali di informazione marginali hanno iniziato a diffondere una clamorosa affermazione secondo cui gli operativi dell'intelligence olandese avrebbero scoperto che Jared Kushner, ex consigliere senior del presidente Donald Trump, era un agente operativo dell'agenzia di intelligence estera di Israele, il Mossad. Presentato online come una rivelazione d'intelligence appena declassificata, il post si è diffuso rapidamente su forum complottisti e reti di influenza anti-israeliane. Tuttavia, un'analisi delle inchieste giornalistiche e dei registri di intelligence dimostra che questa accusa è una totale invenzione, nata dalla distorsione deliberata di un articolo non confermato riguardante transazioni finanziarie.

La realtà dell'inchiesta contro le falsificazioni online

La voce virale è nata poco dopo la pubblicazione, il 22 ottobre 2026 su Vanity Fair, di un estratto di un libro d'inchiesta del giornalista Matthew Cole. L'estratto sosteneva che le agenzie di intelligence olandesi, monitorando nel 2020 comunicazioni compromesse sul telefono di Kushner, avessero intercettato attività legate a conti bancari e transazioni commerciali che coinvolgevano gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita.

Fatto fondamentale: né l'estratto di Vanity Fair né il libro di Cole hanno mai affermato, suggerito o riportato che Kushner fosse un agente del Mossad, un collaboratore del governo israeliano o una persona impegnata in attività di spionaggio per conto di Israele. Gli attori della disinformazione hanno strumentalizzato la menzione dell'"intelligence olandese" e dell'operato diplomatico di Kushner in Medio Oriente, fondendola con stereotipi ostili sulla presunta "doppia lealtà" e fabbricando l'accusa secondo cui i servizi europei lo avrebbero smascherato come spia israeliana operativa all'interno del governo degli Stati Uniti.

Assenza di riscontri ufficiali e la smentita di Kushner

Nessuno dei due servizi di intelligence dei Paesi Bassi — il Servizio generale di intelligence e sicurezza (AIVD) o il Servizio di intelligence e sicurezza militare (MIVD) — ha mai pubblicato né confermato alcuna affermazione che leghi Kushner allo spionaggio israeliano. Le agenzie di intelligence olandesi operano nel rispetto delle norme vigenti su trasparenza e controllo parlamentare, riferendo le principali conclusioni di controspionaggio estero tramite informative ufficiali e relazioni annuali alle Camere, documenti in cui non figura alcuna asserzione di questo genere.

Inoltre, le stesse affermazioni di fondo avanzate nell'estratto del libro a proposito di conti esteri sono state contestate con fermezza. Come riportato da CBS News e da The National News Desk, Kushner e i suoi legali hanno respinto le tesi considerandole del tutto prive di fondamento, sottolineando come l'autore non abbia prodotto estratti conto, bonifici o registri di transazione a sostegno delle sue affermazioni. Kushner ha ribadito che le proprie finanze e i contatti internazionali sono stati sottoposti a rigorose verifiche federali e a indagini parlamentari sia durante sia dopo il suo incarico governativo, senza che sia mai emersa alcuna prova di un coordinamento illecito con l'intelligence straniera.

La strumentalizzazione dei cliché sulla "doppia lealtà" contro la diplomazia in Medio Oriente

La falsa attribuzione a Kushner del ruolo di "operativo del Mossad" riflette una tattica ricorrente impiegata da reti statali ostili e propagandisti contrari a Israele. Durante il suo mandato alla Casa Bianca, Kushner è stato uno dei principali artefici degli storici Accordi di Abramo, che hanno normalizzato le relazioni diplomatiche ed economiche tra Israele e diverse nazioni arabe, inclusi gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, il Marocco e il Sudan. Chi si oppone alla pace regionale, in particolare gli ecosistemi mediatici sostenuti dall'Iran, cerca con frequenza di screditare queste svolte diplomatiche dipingendo i funzionari statunitensi di origine ebraica come agenti segreti al servizio di interessi esteri anziché come legittimi diplomatici.

Trasformando un articolo contestato su trattative commerciali in un caso di spionaggio, gli agitatori della rete hanno cercato di sfruttare antichi cliché antisemiti legati alla doppia lealtà e a trame segrete. Nella realtà dei fatti, l'affermazione secondo cui l'intelligence olandese avrebbe identificato Kushner come un agente attivo del Mossad è palesemente falsa e totalmente priva di riscontri fattuali o elementi di prova.

Fonti

  1. 1
    The Art of the Deal: Jared Kushner’s Hacked Phone Revealed More Than $700 Million in Transfershttps://www.vanityfair.com/story/jared-kushner-hacked-phone-secret-negotiations
  2. 2
    Jared Kushner pushes back on report involving hacked phone, spies, billion-dollar transferhttps://www.cbsnews.com/news/jared-kushner-pushes-back-report-hacked-phone-spies-transfer/
  3. 3
    Jared Kushner responds to article alleging he had access to foreign bank accountshttps://wset.com/news/nation-world/jared-kushner-responds-to-article-alleging-he-had-access-to-foreign-bank-accounts-donald-trump-white-house