Media3 novembre 2026

Verifica dei fatti: Il filmato è in realtà un dietro le quinte della produzione di un cortometraggio drammatico dell'aprile 2022 e non ritrae alcuna troupe giornalistica israeliana, attori di crisi o vittime messe in scena.

David Rosenfeld

David Rosenfeld è lo pseudonimo della redazione Fatti e miti di Hasbara. Ogni articolo è documentato e citato.

Fatto

Il filmato è in realtà un dietro le quinte della produzione di un cortometraggio drammatico dell'aprile 2022 e non ritrae alcuna troupe giornalistica israeliana, attori di crisi o vittime messe in scena.

Mito

Un filmato virale diffuso sui social media mostrerebbe una troupe televisiva israeliana intenta ad applicare trucco e sangue finto ad attori di crisi per inscenare vittime civili provocate da attacchi missilistici.

Le origini del filmato virale

Nell'autunno del 2023, su diverse piattaforme social ha iniziato a circolare un filmato che sosteneva di smascherare una troupe televisiva israeliana intenta a inscenare delle vittime. Il video mostrava una persona giovane distesa sull'asfalto, circondata da operatori con videocamere, microfoni panoramici e prodotti cosmetici, con tracce di colore rosso o sangue finto accanto al soggetto. I testi di accompagnamento asserivano che la scena immortalasse giornalisti israeliani intenti a impiegare «attori di crisi» per simulare le conseguenze dei bombardamenti missilistici lanciati contro città e paesi israeliani. Tuttavia, perizie tecniche e verifiche visive hanno rapidamente dimostrato che il filmato non aveva alcuna relazione con l'informazione giornalistica, i servizi d'emergenza o gli attacchi missilistici.

Organizzazioni di fact-checking, tra cui Snopes e Reuters, hanno confermato che la sequenza è il dietro le quinte di una produzione, originariamente caricato su TikTok nell'aprile 2022 da un membro della troupe cinematografica. Il video documentava la lavorazione di un cortometraggio drammatico dal titolo «Empty Place», diretto dal regista Awni Eshtaiwe. La scena in questione era una ricostruzione artistica destinata a un progetto cinematografico di finzione, girata interamente sul posto con attori professionisti, luci da set e protesi teatrali. Le riprese si sono svolte oltre diciotto mesi prima della diffusione del post virale, smentendo categoricamente l'affermazione secondo cui documentassero un'emittente israeliana intenta a orchestrare un falso servizio televisivo.

I meccanismi della disinformazione sugli «attori di crisi»

L'accusa secondo cui le vittime civili sarebbero «attori di crisi» è una ricorrente tattica di disinformazione impiegata per liquidare le autentiche sofferenze umane e gettare discredito sulle inchieste giornalistiche verificate. Quando attori ostili o propagandisti della rete tentano di distogliere l'attenzione dagli attacchi missilistici indirizzati contro i centri abitati, sostenere che le ferite siano frutto del trucco scenico serve a delegittimare le popolazioni colpite e a manipolare l'opinione pubblica.

In base a un'analisi della Anti-Defamation League, le false affermazioni secondo cui le autorità israeliane o i reporter internazionali avrebbero ingaggiato attori si sono moltiplicate rapidamente su canali come X e TikTok allo scopo di contestare attacchi realmente accaduti. Anziché confrontarsi con riscontri peritali oggettivi, simili tesi cospirative decontestualizzano riprese cinematografiche estranee ai fatti, esercitazioni mediche simulate o creazioni artistiche, spacciandole per presunte prove di una messinscena.

Come documentato da PolitiFact, l'attribuzione ingannevole di clip tratte da dietro le quinte cinematografici fa leva sulla scarsa familiarità del pubblico con le consuete prassi di un set. La presenza visibile di telecamere, pannelli riflettenti e truccatori — del tutto ordinaria durante una produzione cinematografica — viene fraudolentemente presentata come un'operazione giornalistica clandestina colta sul fatto. Nella realtà, i veri corrispondenti televisivi che documentano l'impatto dei razzi giungono sul posto assieme al personale di soccorso, operando secondo rigorosi protocolli di sicurezza e non certo allestendo tableaux vivants concordati.

La realtà documentata degli attacchi missilistici

Le distruzioni provocate dai lanci di razzi mirati alle infrastrutture civili israeliane sono ampiamente attestate da fonti dirette, registri sanitari, amministrazioni comunali e dalla stampa estera. Servizi di pronto soccorso come il Magen David Adom diffondono con regolarità aggiornamenti in tempo reale che danno conto di feriti civili, traumi da schegge e crolli strutturali a seguito degli allarmi missilistici. Corrispondenti esteri indipendenti di testate internazionali hanno visitato di persona i luoghi degli impatti in tutto il sud e il centro di Israele, verificando direttamente la conformazione dei crateri, le schegge provocate dalle deflagrazioni e le abitazioni distrutte.

Liquidare la reale devastazione provocata dai razzi riducendola a una recita teatrale significa capovolgere la realtà. Riciclare riprese artistiche del tutto slegate dagli eventi per sostenere che le vittime dei missili fossero attori di crisi costituisce una falsità deliberata, volta a cancellare traumi fisici comprovati e a distorcere il bilancio reale delle conseguenze sui civili.

Fonti

  1. 1
    Video Shows 'Crisis Actors' in Israel After Hamas Attacks?https://www.snopes.com/fact-check/crisis-actors-israel-hamas-attack/
  2. 2
    reuters.com/article/fact-check/video-of-alleged-fake-palestinian-killing-is-from-a-short-film-idUSL2N2WP1N7/https://www.reuters.com/article/fact-check/video-of-alleged-fake-palestinian-killing-is-from-a-short-film-idUSL2N2WP1N7/
  3. 3
    Short film footage isn’t Hamas propagandahttps://politifact.com/factchecks/2023/oct/10/instagram-posts/behind-the-scenes-footage-of-short-film-isnt-hamas/
  4. 4
    ADL Debunk: Myths and False Narratives About the Israel-Hamas Warhttps://www.adl.org/resources/article/adl-debunk-myths-and-false-narratives-about-israel-hamas-war