Media26 ottobre 2026

Verifica dei fatti: Lo screenshot virale è del tutto artefatto, The Washington Post non ha mai pubblicato un articolo simile e l'intelligence ufficiale statunitense ha identificato l'Iran e la Cina — non Israele — come responsabili delle intrusioni nelle comunicazioni delle campagne del 2024.

David Rosenfeld

David Rosenfeld è lo pseudonimo della redazione Fatti e miti di Hasbara. Ogni articolo è documentato e citato.

Fatto

Lo screenshot virale è del tutto artefatto, The Washington Post non ha mai pubblicato un articolo simile e l'intelligence ufficiale statunitense ha identificato l'Iran e la Cina — non Israele — come responsabili delle intrusioni nelle comunicazioni delle campagne del 2024.

Mito

Uno screenshot ampiamente condiviso di un presunto articolo del Washington Post dimostra che l'intelligence statunitense ha scoperto agenti israeliani intenti a intercettare le campagne presidenziali del 2024.

Anatomia di un titolo fabbricato ad arte

Durante il ciclo per le elezioni presidenziali statunitensi del 2024, un'immagine digitale che imitava l'impaginazione, i caratteri tipografici e l'identità visiva del Washington Post è circolata sulle principali piattaforme di social network. La grafica contraffatta sosteneva che le agenzie di intelligence americane avessero smascherato agenti israeliani mentre intercettavano le comunicazioni private dei comitati elettorali presidenziali. Gli archivi storici, i motori di ricerca e le dichiarazioni della redazione confermano che The Washington Post non ha mai redatto, pubblicato né ritrattato un servizio simile. Si trattava di un falso palese, confezionato per sfruttare l'autorevolezza visiva di un organo di informazione affermato al fine di dare credibilità a una calunnia priva di fondamento.

Le ingerenze straniere documentate nelle elezioni del 2024

Mentre lo screenshot falsificato accusava pretestuosamente Israele, le risultanze investigative verificate della Comunità d'intelligence degli Stati Uniti hanno documentato vaste e malevole attività informatiche condotte da regimi autoritari avversari. I servizi segreti federali e le autorità giudiziarie hanno identificato la Repubblica Islamica dell'Iran e la Repubblica Popolare Cinese quali effettivi attori stranieri che tentavano di infiltrarsi nelle operazioni politiche americane e destabilizzarle:

  • Operazioni di spionaggio informatico e fuga di notizie iraniane: il 19 agosto 2024, l'Office of the Director of National Intelligence, il Federal Bureau of Investigation e la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui si stabiliva che soggetti sostenuti dallo Stato iraniano avevano condotto offensive informatiche contro le campagne dei due principali partiti americani, con l'obiettivo di alimentare le divisioni politiche e condizionare l'opinione pubblica in vista del voto.
  • Rinvii a giudizio del Dipartimento della Giustizia: il 27 settembre 2024, i procuratori federali hanno reso noto un atto d'accusa penale a carico di tre hacker affiliati al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) dell'Iran. Il documento dettagliava una campagna illegale volta a violare gli account delle campagne elettorali, sottrarre comunicazioni interne riservate e divulgarle a testate giornalistiche e soggetti politici.
  • Infiltrazione cinese nelle telecomunicazioni: nell'ottobre 2024, l'FBI e la CISA hanno pubblicato una dichiarazione congiunta che ricostruiva le intrusioni non autorizzate condotte da hacker legati alla Repubblica Popolare Cinese ai danni dei principali gestori commerciali di telecomunicazioni americani, un'operazione mirata a intercettare metadati e registrazioni audio di personalità collegate ai candidati alla presidenza.

La dinamica dei contenuti mediatici artefatti nelle campagne di disinformazione

La produzione di grafiche informative contraffatte è ormai divenuta una prassi consolidata nelle operazioni malevole di influenza estera. Invece di provare a forzare direttamente le infrastrutture dei media verificati, i soggetti ostili generano file d'immagine statici o siti clone ingannevoli che replicano fedelmente l'identità grafica delle testate reali. Nel settembre 2024, il Dipartimento della Giustizia è intervenuto con fermezza contro l'operazione di influenza russa nota come «Doppelganger», sequestrando 32 domini internet utilizzati per impersonare autorevoli organi d'informazione, tra cui The Washington Post e Fox News, con l'intento di iniettare narrazioni mendaci nel dibattito pubblico.

Fabbricare accuse di spionaggio israeliano ai danni dei comitati elettorali americani risponde a una precisa agenda strategica delle reti ostili: cerca di minare la fiducia reciproca tra gli Stati Uniti e il loro principale alleato democratico in Medio Oriente, distogliendo al contempo l'attenzione dell'opinione pubblica dalle comprovate campagne di spionaggio condotte da Iran, Cina e Russia. Nessun elemento di prova, rapporto di intelligence o procedimento giudiziario ha mai collegato agenti israeliani a qualsiasi attività di sorveglianza o intercettazione ai danni delle campagne presidenziali americane del 2024.

Fonti

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    justice.gov/archives/opa/pr/three-irgc-cyber-actors-indicted-hack-and-leak-operation-designed-influence-2024-ushttps://www.justice.gov/archives/opa/pr/three-irgc-cyber-actors-indicted-hack-and-leak-operation-designed-influence-2024-us
  2. 2
    justice.gov/usao-edpa/pr/justice-department-disrupts-covert-russian-government-sponsored-foreign-malignhttps://www.justice.gov/usao-edpa/pr/justice-department-disrupts-covert-russian-government-sponsored-foreign-malign
  3. 3
    Joint Statement by FBI and CISA on PRC Activity Targeting Telecommunications | CISAhttps://www.cisa.gov/news-events/news/joint-statement-fbi-and-cisa-prc-activity-targeting-telecommunications
  4. 4
    reuters.com/world/us/accused-iranian-hackers-successfully-peddle-stolen-trump-emails-2024-10-25/https://www.reuters.com/world/us/accused-iranian-hackers-successfully-peddle-stolen-trump-emails-2024-10-25/