Attivisti prendono di mira ristoranti ebraici e israeliani a Center City
Una protesta programmata su due ruote, volta a boicottare le attività di proprietà ebraica e israeliana a Filadelfia, ha scatenato la dura reazione di leader comunitari e rappresentanti delle istituzioni. In un post pubblicato il 5 novembre 2026, il Combat Antisemitism Movement ha dato risalto alle dichiarazioni del suo amministratore delegato, Sacha Roytman, in merito agli attivisti di Filadelfia che hanno preso di mira gli esercizi ebraici alla vigilia della Notte dei Cristalli.
Previsti per l'8 novembre a Rittenhouse Square, i volantini promozionali proclamavano: «Queste attività sioniste devono sparire!» e «Nessun acquisto dai sionisti». Su Instagram, la pagina Philly Bike On Your Left ha scritto:
«Pedalate con noi attorno a Rittenhouse per mostrare a questi commercianti "zio" che vediamo chiaramente gli esseri umani disgustosi che sono».
Il volantino indicava per nome diverse attività locali, tra cui il moderno ristorante israeliano Dizengoff, la paninoteca Huda, lo Schlesinger’s Restaurant and Delicatessen, Mac Mart, K’Far Cafe e il ristorante di falafel kosher Goldie.
La scelta della data e la condanna unanime
L'iniziativa ha suscitato un'immediata ondata di sdegno poiché fissata alla vigilia dell'88º anniversario della Notte dei Cristalli, il pogrom nazista del novembre 1938 in Germania e Austria durante il quale folle inferocite incendiarono sinagoghe, devastarono case e negozi di ebrei e aggredirono cittadini ebrei. Secondo quanto riportato dal Times of Israel, le organizzazioni ebraiche hanno bollato la pedalata come un atto spudoratamente antisemita, poiché prende di mira i commercianti unicamente per la loro identità ebraica.
In una dichiarazione congiunta riportata da Fox News Digital, l'Anti-Defamation League di Filadelfia, l'American Jewish Committee di Filadelfia e del New Jersey meridionale, la Jewish Federation of Greater Philadelphia e StandWithUs hanno definito la manifestazione «odio antiebraico, puro e semplice». I gruppi hanno sottolineato con forza che la libertà di espressione politica non autorizza in alcun modo a molestare e discriminare i titolari di aziende.
Anche l'ufficio del governatore della Pennsylvania Josh Shapiro ha condannato la manifestazione. La portavoce Rosie Lapowsky ha dichiarato che il corteo in bicicletta, mascherato da protesta a favore della giustizia, non è «nient'altro che palese antisemitismo pensato per intimidire ed estromettere le imprese ebraiche dalle nostre comunità».
Il procuratore generale della Pennsylvania Dave Sunday ha osservato che colpire i ristoratori per il solo fatto di essere ebrei rispolvera «alcuni dei più antichi stereotipi e metodi antisemiti della storia», mentre la sindaca di Filadelfia Cherelle Parker ha dichiarato inaccettabile prendere di mira le attività commerciali a causa delle origini ebraiche dei proprietari.
I commercianti e la comunità rispondono con la solidarietà
Mentre i promotori del boicottaggio hanno sostenuto che la loro campagna mirava a colpire i gestori che sostengono Israele, i commercianti interessati e gli avventori hanno respinto con fermezza le intimidazioni. Yehuda Sichel, titolare di Huda, ha spiegato a Fox News Digital che, in quanto nipote di sopravvissuti alla Shoah, vedere attività commerciali ebraiche prese di mira alla vigilia della Notte dei Cristalli ha toccato corde molto personali. La proprietaria di Mac Mart, Marti Lieberman, ha dichiarato a Fox News Digital che, sebbene sia «straziante» dover difendere la propria attività, sperava che questa attenzione mediatica accendesse i riflettori su quanto stanno affrontando molti altri piccoli imprenditori.
Il titolare del Schlesinger’s Deli Allan Domb, già consigliere comunale di Filadelfia, si è detto rincuorato dalla vasta solidarietà ricevuta, definendo l'odio scatenato contro quattro commercianti come «antisemitismo allo stato puro».