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UN Women spaccia una stima statistica per un conteggio delle vittime causate da Israele

Una scheda informativa anonima di UN Women dell'8 ottobre 2026 dichiara che oltre 38.000 donne e ragazze sono state uccise e 11.700 gravemente ferite a causa delle operazioni israeliane. La nota tecnica di UN Women di aprile 2026 parte dai dati del ministero gestito da Hamas, li moltiplica per 1,69 e modella la suddivisione per sesso.

Yaakov SilbermanNemici: Nazioni Unite

3 min di lettura

Cosa ha dichiarato UN Women

Più di 38.000 donne e ragazze sono state uccise e 11.700 gravemente ferite, a seguito di raid aerei e operazioni militari terrestri israeliane.

Tradotto dall’inglese

Originale in inglese
More than 38,000 women and girls have been killed and 11,700 severely injured, the result of Israeli airstrikes and land military operations.

L'affermazione è stata diffusa l'8 ottobre 2026 in una scheda informativa per i media di UN Women priva di firma. UN Women è un ente di advocacy delle Nazioni Unite. Non è un tribunale, non è un ufficio di censimento e non è un medico legale. Nessun funzionario nominato ha apposto la propria firma. Il documento parla al presente, come se i bilanci e le responsabilità fossero già stati accertati.

Un moltiplicatore non è un elenco di vittime

La nota tecnica di UN Women dell'aprile 2026 spiega apertamente come viene ricavato il dato di apertura. I dati di base sono i "Decessi segnalati dal GMOH", il Ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas, "aggiornati al 31 dicembre 2025". Il metodo viene descritto senza sotterfugi: "I decessi segnalati dal GMOH vengono moltiplicati per 1,69 per stimare le morti effettive". Nella stessa pagina figura il calcolo per le donne: "Vittime femminili stimate tenendo conto della sotto-segnalazione = 10.983 x 1,69 = 18.561". Ragazze e donne anziane vengono aggiunte come quote stimate tramite modello, fino a poter annunciare una cifra complessiva che "Supera quota 38.000". Questa formulazione nel documento di ottobre presenta il dato di 38.000 come accertato. Il file di aprile è invece solo una stima basata su un fattore di correzione, non un registro di vittime identificate.

La Foundation for Defense of Democracies ricorda che questo ministero "non distingue tra civili e combattenti nel proprio conteggio". La scheda informativa presenta nondimeno il totale moltiplicato come se fosse un censimento di donne e ragazze civili colpite dal fuoco israeliano.

Per i feriti si applica la stessa conversione. La nota tecnica ammette che le statistiche sui feriti "sono state fornite unicamente come dati aggregati, senza disaggregazione per sesso o età" e che "in assenza di dati disaggregati, l'impatto specifico su donne e ragazze non può essere valutato direttamente". Vengono quindi riadattate le proporzioni dell'OMS e del ministero fino a sostenere che vi siano "quasi 11.000" donne e ragazze con lesioni permanenti — 10.884 nella tabella elaborata. La cifra di 11.700 presente nella scheda è quel modello statistico, spacciato per dato di fatto. Tale formulazione attribuisce una ripartizione per sesso che i registri dei feriti non contengono affatto.

Tamar Sternthal, scrivendo su JNS, riporta i dati forniti successivamente dallo stesso Hamas: l'ufficio stampa di Hamas "ha riferito che su 73.066 persone uccise durante la guerra, 21.500 erano bambini e 12.500 donne". Dodicimilacinquecento donne nei registri di Hamas non equivalgono a oltre 38.000 donne e ragazze. UN Women ha colmato la differenza applicando il moltiplicatore di 1,69 e attribuendo quote stimate per sesso ed età. Questa è modellazione statistica. Non è un conteggio di vittime identificate.

L'attribuzione della causa e l'inizio della guerra

La clausola causale della scheda informativa chiama in causa unicamente Israele. Morti e feriti vengono presentati come "il risultato di raid aerei e operazioni militari terrestri israeliane". Hamas non viene menzionato come la causa prima della guerra. Il regime terroristico islamista a Gaza non viene citato come l'estensore di tali liste. I combattenti mescolati nei totali del ministero non vengono separati. Gli ostaggi non vengono nemmeno nominati.

Il 7 ottobre ha dato inizio a questa guerra. I terroristi guidati da Hamas hanno massacrato circa 1.200 persone e ne hanno rapite 251. L'Ambasciata d'Israele ricorda che "i terroristi di Hamas hanno iniziato questa guerra assassinando oltre 1.200 persone" e che 251 persone sono state prese in ostaggio quel giorno. Hamas trattiene ancora degli ostaggi. Una scheda che calcola i caduti a partire da tre anni di guerra, attribuendo ogni singola donna e ragazza stimata alle operazioni israeliane, tratta quel massacro come un elemento trascurabile.

UN Women ha preso i dati di un ministero gestito da Hamas, li ha moltiplicati, ha simulato la suddivisione per sesso mancante e ha diffuso il risultato facendolo passare per un censimento delle uccisioni compiute da Israele.

Fonti

  1. 1Media fact sheet: Nearly 50,000 women and girls killed or severely injured in Gaza in three years of warunwomen.org
  2. 2Technical Note: Invisible No More — Estimating the Death Toll, Injuries, and Long-term Disability for Women and Girls in Gaza as of 31 December 2025arabstates.unwomen.org
  3. 35 Things to Know About the Hamas-Run Gaza Health Ministryfdd.org
  4. 4When it comes to Hamas, ‘AP’ makes mistakes, corrections and more mistakesjns.org
  5. 5Two years since October 7, 2023.embassies.gov.il

Informazioni su questo articolo

Yaakov Silberman è lo pseudonimo della redazione Nemici: Nazioni Unite di Hasbara. Ogni articolo è documentato e citato.

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