Volker Türk è intervenuto il 14 ottobre 2026 in qualità di Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, rivolgendosi in videoconferenza alla Terza Commissione dell'Assemblea Generale. L'Ufficio dell'Alto Commissario è una struttura del Segretariato. Non agisce come un tribunale, non certifica lo status di combattente a Gaza e non dispone di titoli di proprietà della terra. Le sue osservazioni pubblicate rappresentano un discorso politico. Non sono una sentenza.
Cosa non significa quella frase
La prima proposizione, secondo cui i civili “vengono uccisi in gran numero a Gaza, nonostante il cessate il fuoco”, è formulata in forma passiva affinché Israele appaia come l'unico esecutore possibile e ogni decesso durante una tregua costituisca già a priori un crimine israeliano. Non menziona alcun tiratore, nessuna unità di Hamas e nessuna circostanza operativa. L'IDF riferisce che il cessate il fuoco è entrato in vigore a mezzogiorno del 10 ottobre 2025, che “Dal momento in cui è iniziato il cessate il fuoco, Hamas ne ha violato i termini”, che il regime terrorista islamista “deve ancora disarmarsi del tutto” e che le forze israeliane stanno “eliminando i terroristi che rappresentano una minaccia per le nostre truppe e per i cittadini di Israele”. Questa formulazione spaccia tali risposte di legittima difesa per una conclamata strage di civili. Non costituisce un riscontro d'indagine sugli obiettivi.
La seconda proposizione tratta “l'annessione della Cisgiordania da parte di Israele” come un dato giuridico acquisito “contrario alla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia”. Il 19 luglio 2024 la Corte ha reso un parere consultivo nel Ruolo Generale n. 186, sollecitato dalla risoluzione 77/247 dell'Assemblea Generale. La Jewish Virtual Library ricorda come gli Stati Uniti abbiano definito tale richiesta “controproducente” e che Israele abbia dichiarato che le udienze ledevano “il diritto di Israele di difendersi da minacce esistenziali”. Il Jerusalem Post ha qualificato l'atto come un “parere legale non vincolante”. L'articolo 65 dello Statuto della Corte autorizza a emettere un parere consultivo su questioni giuridiche; l'articolo 59 sancisce che una decisione “non ha valore vincolante se non tra le parti e riguardo a quel caso particolare”. Türk ha trasformato tale raccomandazione in un verdetto.
Cosa ha omesso
Il 7 ottobre ha innescato questa guerra. Terroristi sotto la guida di Hamas hanno trucidato circa 1.200 persone e ne hanno rapite 251. La frase di un Alto Commissario che denuncia vittime civili “nonostante il cessate il fuoco” liquidando come accessorio quel massacro è strutturalmente faziosa. UN Watch rileva che Türk “pone Israele e Hamas sullo stesso piano morale, ignorando che Israele è uno Stato sovrano”. Riguardo a Giudea e Samaria, il Jerusalem Post ha dato notizia di una “risoluzione dichiarativa” della Knesset a sostegno dell'estensione della sovranità israeliana: una presa di posizione parlamentare, non un titolo traslativo di sovranità su un intero territorio. Türk ha spacciato uno slogan da Terza Commissione al posto di una condanna formale, di un computo verificato delle vittime civili e di un giudizio vincolante.
