Domenica un attacco missilistico degli Houthi contro Riad ha causato danni materiali a un edificio a uso uffici di Saudi Aramco situato all'interno del King Abdullah Financial District, segnando una significativa escalation delle ostilità contro il regno. Secondo alcuni testimoni che hanno parlato con l'Agence France-Presse, la struttura in vetro dell'edificio di Aramco ha riportato danni durante l'assalto al distretto settentrionale della capitale, comunemente noto come KAFD. Un testimone, che ha rilasciato dichiarazioni in forma anonima vista la delicatezza dell'accaduto, ha riferito che l'obiettivo dell'attacco era la torre di Aramco all'interno del centro finanziario, mentre altri due testimoni hanno confermato che l'edificio a vetri è rimasto visibilmente danneggiato.
L'attacco al distretto finanziario rappresenta la prima volta in cui l'importante polo commerciale finisce nel mirino dall'inizio dell'escalation tra l'Arabia Saudita e gli Houthi. Il KAFD è un simbolo centrale delle continue iniziative economiche e sociali dell'Arabia Saudita: ospita grattacieli, sedi di multinazionali, boutique di lusso, strutture ricreative, complessi residenziali e un'importante stazione della metropolitana che gestisce un intenso traffico di pendolari durante le ore di punta mattutine.
La difesa aerea saudita distrugge missili balistici e da crociera in arrivo
Oltre ai danni registrati nella capitale, la coalizione a guida saudita a sostegno del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha annunciato domenica mattina di aver intercettato due missili balistici lanciati verso Riad dagli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran. Le autorità di difesa saudite e il Ministero della Difesa saudita hanno successivamente confermato interventi difensivi di più ampia portata in diversi settori, segnalando l'intercettazione e la distruzione di quattro missili balistici e da crociera diretti verso Riad e la regione di confine meridionale del regno con lo Yemen.
Gli attacchi della mattinata hanno fatto seguito agli allarmi precoci diramati per potenziali minacce nelle regioni di Riad e Najran. Il Ministero della Difesa saudita ha poi reso noto che i reparti della difesa aerea hanno intercettato e distrutto due missili da crociera lanciati dal gruppo Houthi, con abbattimenti avvenuti nella regione di Riad e nel settore meridionale. Tali azioni hanno fatto seguito a un'operazione condotta poche ore prima, in cui le difese aeree saudite avevano intercettato e distrutto un missile balistico Houthi lanciato verso la Provincia Orientale del regno.
Allarmi della Protezione Civile e intercettazioni su più fronti
Prima dell'intercettazione nella Provincia Orientale, la Protezione Civile saudita ha attivato i sistemi di allerta precoce in diversi importanti centri urbani orientali, tra cui Dammam, Dhahran, Abqaiq e Al-Hofuf, per poi confermare in un secondo momento che la minaccia diretta contro queste aree popolate e industriali era rientrata. Le autorità saudite hanno inoltre annunciato l'intercettazione e la distruzione di un ulteriore missile da crociera diretto verso l'area di Riad.
Le offensive a raffica di domenica sono giunte a coronamento di una serie di ingaggi difensivi iniziati la sera precedente. I funzionari sauditi hanno comunicato che le unità di difesa aerea avevano già intercettato e distrutto un velivolo senza pilota nella regione della Mecca sabato notte, oltre a due missili balistici lanciati dagli Houthi verso la città di confine meridionale di Najran, dove è stata segnalata la caduta di schegge a seguito dell'esplosione in volo degli ordigni in arrivo.