Sventato il presunto piano contro la raffineria di Homs
Le Forze di Sicurezza Interna siriane hanno annunciato il 3 novembre 2026 che il Servizio di Intelligence Generale, operando in coordinamento con i reparti di sicurezza interna, ha sventato un piano contro la raffineria di petrolio di Homs e arrestato i membri di una cellula affiliata a Hezbollah. Secondo una nota diffusa dall'agenzia di stampa statale Syrian Arab News Agency (SANA), l'operazione congiunta ha portato all'arresto dei membri della cellula e al sequestro di ordigni esplosivi preparati per l'attacco pianificato contro l'impianto.
Il comunicato delle Forze di Sicurezza Interna ha precisato che l'operazione segue altri interventi di sicurezza in tutto il Paese. Secondo la SANA, il personale dell'intelligence e della sicurezza interna siriana aveva precedentemente arrestato due sospetti membri dello Stato Islamico a Deir Ezzor il 1° novembre, sventato un piano dello Stato Islamico contro una pattuglia di polizia nella campagna di Damasco il 16 ottobre e smantellato una cellula legata allo Stato Islamico nell'area di Houla, nel governatorato di Homs, il 10 ottobre.
Raid siriani contro le reti di contrabbando di Hezbollah
Un reportage di Seth Frantzman per il Long War Journal della FDD ha indicato nell'arresto della cellula l'ultimo di una serie di raid condotti dalle autorità siriane negli ultimi 22 mesi contro individui accusati di legami con Hezbollah o di coinvolgimento nel contrabbando di armi verso il Libano. Frantzman ha sottolineato che le forze di sicurezza siriane hanno intercettato tentativi di contrabbando di armi nel febbraio 2025 e nel luglio 2026, hanno catturato membri di cellule di Hezbollah a marzo e a settembre 2025 e hanno condotto ulteriori raid nel febbraio e nel maggio 2026.
Secondo l'analisi del Long War Journal della FDD, questi raid dimostrano che le autorità di Damasco considerano Hezbollah una minaccia e uno storico avversario. Durante la guerra civile siriana, Hezbollah aveva schierato combattenti a sostegno dell'ex regime di Bashar al-Assad. La caduta del regime di Assad nel dicembre 2024 ha reciso i legami di Hezbollah con le sue consolidate reti operative all'interno della Siria, così come con i suoi corridoi di trasporto via terra per le armi provenienti dall'Iraq.
Dispute frontaliere e relazioni regionali
La notizia del fermo della cellula nei pressi di Homs è giunta in contemporanea a colloqui diplomatici bilaterali incentrati sulla gestione dei confini. Il 2 novembre, il ministro degli Esteri siriano Asaad Hassan al-Shaibani ha incontrato a Damasco, presso il Palazzo Tishreen, una delegazione libanese guidata dal vice primo ministro Tarek Mitri, come riportato dalla SANA. Il ministero degli Esteri siriano ha dichiarato che i colloqui si sono concentrati sulle relazioni bilaterali, sul miglioramento del coordinamento in materia di sicurezza e sul rafforzamento dei controlli alle frontiere tra Siria e Libano.
In seguito all'operazione di sicurezza a Homs, il presidente siriano Ahmad al-Sharaa si è recato a Riad il 4 novembre, alla guida di una delegazione che comprendeva i ministri degli Esteri, della Difesa, delle Finanze e dell'Industria, insieme al capo del Servizio di Intelligence Generale. Secondo la SANA, il presidente al-Sharaa ha incontrato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman al Palazzo Al-Yamamah per discutere di relazioni bilaterali e cooperazione per la sicurezza regionale.