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title: "Fact check: Hannibal Directive On October 7"
description: "L'IDF non ha mai emesso ordini di uccidere deliberatamente civili o soldati israeliani il 7 ottobre, e l'ormai superata Direttiva Annibale si applicava strettamente ai soldati catturati — non ai civili — e non ha mai autorizzato l'uso intenzionale della forza letale contro i prigionieri."
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locale: "it"
published: "2026-10-08T09:11:00.000Z"
updated: "2026-11-01T20:56:56.448Z"
categories: ["Military"]
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# Fact check: Hannibal Directive On October 7

*L'IDF non ha mai emesso ordini di uccidere deliberatamente civili o soldati israeliani il 7 ottobre, e l'ormai superata Direttiva Annibale si applicava strettamente ai soldati catturati — non ai civili — e non ha mai autorizzato l'uso intenzionale della forza letale contro i prigionieri.*

## Mito

L'esercito israeliano ha ordinato l'attivazione della Direttiva Annibale il 7 ottobre, imponendo alle forze dell'IDF di sparare e bombardare deliberatamente soldati e civili israeliani per evitare che venissero presi in ostaggio a Gaza.

## Fatto

L'IDF non ha mai emesso ordini di uccidere deliberatamente civili o soldati israeliani il 7 ottobre, e l'ormai superata Direttiva Annibale si applicava strettamente ai soldati catturati — non ai civili — e non ha mai autorizzato l'uso intenzionale della forza letale contro i prigionieri.

## Origini e portata della Direttiva Annibale

La Direttiva Annibale è stata formulata dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nel 1986 durante il conflitto nel Libano meridionale, in seguito al rapimento di due soldati israeliani da parte di Hezbollah. La procedura era destinata a regolare le azioni tattiche urgenti da intraprendere immediatamente dopo il rapimento nemico di un combattente militare. Aspetto fondamentale: il protocollo si applicava esclusivamente ai soldati in divisa sul campo di battaglia e mai ai civili. Inoltre, le autorità legali militari israeliane e gli estensori della direttiva hanno ripetutamente chiarito che essa non ha mai autorizzato l'uccisione deliberata di un soldato catturato. Al contrario, consentiva alle forze di impiegare un fuoco aggressivo verso le vie di fuga, i veicoli e le posizioni nemiche per sventare il rapimento, anche se ciò comportava un sostanziale rischio tattico per la sicurezza del soldato catturato.

Nel 2016, l'allora Capo di Stato Maggiore dell'IDF Gadi Eisenkot ha ufficialmente cancellato e revocato la [Direttiva Annibale](https://www.nytimes.com/2016/06/29/world/middleeast/israel-hannibal-procedure.html). Eisenkot ha compiuto questo passo decisivo a seguito delle raccomandazioni del Controllore di Stato e di revisioni interne che evidenziavano come la direttiva fosse ampiamente fraintesa dal personale sul campo e suscettibile di pericolose interpretazioni errate. È stata sostituita da un ordine operativo permanente di nuova formulazione che imponeva esplicitamente ai comandanti di rispettare i principi di proporzionalità, distinguere tra amici e nemici e dare priorità alla sopravvivenza del personale israeliano prevenendone al contempo la cattura.

## La realtà dell'attacco del 7 ottobre

Il 7 ottobre 2023, migliaia di terroristi guidati da Hamas hanno violato la barriera di sicurezza al confine di Israele, infiltrandosi in basi militari e comunità civili in tutto il sud di Israele per eseguire una campagna premeditata di omicidi di massa, stupri e rapimenti di massa. Oltre 1.200 persone, in stragrande maggioranza civili disarmati, sono state massacrate e più di 250 sono state trascinate in prigionia nella Striscia di Gaza. L'assalto ha travolto le difese di confine iniziali, provocando condizioni di combattimento inedite ed estremamente caotiche, in cui piccoli gruppi di forze di sicurezza israeliane e volontari civili armati hanno combattuto battaglie disperate e localizzate contro i terroristi invasori.

Teorici del complotto e organi di propaganda anti-israeliana hanno successivamente sostenuto che l'alto comando israeliano avrebbe fatto ricorso sistematicamente alla Direttiva Annibale per massacrare intenzionalmente cittadini e soldati israeliani al fine di impedire che diventassero ostaggi. Come dettagliato da [The Dispatch](https://thedispatch.com/article/misleading-post-claims-the-idf-killed-israelis-intentionally-on-october-7/), questa affermazione è palesemente falsa. Lo Stato Maggiore dell'IDF non ha mai emanato alcuna direttiva che ordinasse alle forze di uccidere ostaggi o civili israeliani. Sebbene siano stati impartiti ordini sul campo da parte di comandanti locali per bloccare i veicoli che tentavano di ritirarsi a Gaza, le istruzioni operative si concentravano sulla neutralizzazione dei veicoli di fuga e sull'eliminazione dei terroristi infiltrati armati, non sullo sterminio degli israeliani tenuti prigionieri.

## Indagini e anatomia della tesi propagandistica

Approfondite indagini militari e indipendenti hanno esaminato specifici scontri a fuoco di quella giornata, tra cui la crisi con ostaggi nella casa di Pessi Cohen nel Kibbutz Be'eri. Il 7 ottobre, i terroristi di Hamas si sono asserragliati all'interno dell'abitazione con quattordici civili in ostaggio, impegnando le forze di sicurezza israeliane in una sparatoria durata ore e lanciando granate a propulsione a razzo. Durante lo scontro, il generale di brigata dell'IDF Barak Hiram ha ordinato a un carro armato di sparare due colpi vicino all'edificio per sbloccare la situazione e sopprimere il fuoco terroristico. Un'esauriente [indagine dell'IDF](https://www.jns.org/israel-news/idf-probe-into-battle-of-beeri-absolves-commander/) pubblicata nel luglio 2024 ha concluso che la stragrande maggioranza degli ostaggi era stata assassinata a sangue freddo dai terroristi di Hamas prima e durante lo scontro a fuoco, e che le azioni del comandante erano dettate dallo sforzo di neutralizzare i terroristi e non da una direttiva mirata a sacrificare i prigionieri.

Come documentato da organizzazioni di ricerca quali l'[Institute for Strategic Dialogue](https://www.isdglobal.org/digital-dispatch/mis-and-disinformation-and-conspiracy-theories-about-the-october-7-hamas-attack-on-israel/) e confermato nelle analisi post-battaglia da [The Jerusalem Post](https://www.jpost.com/israel-news/article-844045), la narrazione secondo cui Israele avrebbe deliberatamente massacrato i propri cittadini in base alla Direttiva Annibale funge da elemento cardine del negazionismo del 7 ottobre. Questa campagna di disinformazione mira a ribaltare la realtà assolvendo i terroristi di Hamas dalle orribili atrocità che essi stessi hanno documentato con le proprie bodycam, trasferendo falsamente la colpa del massacro sullo Stato democratico che difende il proprio popolo.

## Fonti

- [nytimes.com](https://www.nytimes.com/2016/06/29/world/middleeast/israel-hannibal-procedure.html)
- [thedispatch.com](https://thedispatch.com/article/misleading-post-claims-the-idf-killed-israelis-intentionally-on-october-7/)
- [jns.org](https://www.jns.org/israel-news/idf-probe-into-battle-of-beeri-absolves-commander/)
- [isdglobal.org](https://www.isdglobal.org/digital-dispatch/mis-and-disinformation-and-conspiracy-theories-about-the-october-7-hamas-attack-on-israel/)
- [jpost.com](https://www.jpost.com/israel-news/article-844045)
