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author: "Hasbara"
published: "2026-10-15T04:43:00.000Z"
updated: "2026-11-01 17:13:58"
tags: ["iran"]
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# Teheran sfida le richieste nucleari e intensifica gli attacchi marittimi mentre i proxy Houthi colpiscono Saudi Aramco

*Il 14 ottobre, Teheran ha ribadito il suo rifiuto di interrompere l'arricchimento dell'uranio al 60%, intensificando al contempo le perturbazioni navali nello Stretto di Hormuz, dove attacchi con proiettili hanno affondato una nave portacontainer commerciale. Contemporaneamente, il proxy Houthi yemenita del regime ha lanciato raffiche di missili balistici danneggiando la sede centrale di Saudi Aramco, mentre le autorità interne hanno intensificato la repressione interna con una condanna a morte per blasfemia e ampliato il giro di vite sulle comunicazioni satellitari.*

## Regime e programma nucleare: sfida e fratture politiche

La leadership atomica di Teheran ha adottato una postura aggressiva il 14 ottobre, respingendo le richieste internazionali di ridurre la produzione di materiale fissile e mostrando al contempo resilienza tecnica contro le pressioni occidentali. Mohammad Eslami, capo dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, ha dichiarato durante una cerimonia a Teheran che la Repubblica Islamica rimane al pari delle nazioni sviluppate nella scienza e nella tecnologia nucleare, nonostante gli attacchi stranieri contro i suoi siti industriali. Eslami ha respinto categoricamente gli appelli a cessare l'arricchimento dell'uranio al 60% di purezza — una soglia priva di credibili applicazioni civili — insistendo sul fatto che il regime non abbandonerà l'arricchimento in nessuna circostanza. Le sue affermazioni giungono mentre all'Agenzia internazionale per l'energia atomica è ancora precluso l'accesso per ispezionare i principali impianti nucleari bombardati, esacerbando le preoccupazioni sulla proliferazione nelle capitali occidentali.

L'apparato diplomatico del regime ha affrontato contemporaneamente forti pressioni da parte degli intransigenti interni riguardo alla diplomazia su canali riservati in corso. Fazioni all'interno del parlamento hanno presentato una mozione di sfiducia contro il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, citando i suoi recenti colloqui a New York, mediati dal Qatar, con l'inviato americano Steve Witkoff sul transito commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz. I parlamentari della linea dura hanno accusato Araghchi di compromettere la sicurezza dello Stato senza l'esplicita autorizzazione della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, sebbene il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale Mohsen Rezaei abbia difeso i contatti. Nello stesso momento, gli organi di stampa del regime Kayhan e Tasnim hanno sferrato attacchi contro l'ex ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif dopo la diffusione di filmati d'archivio in cui metteva in dubbio se la capacità nucleare garantisca realmente una deterrenza strategica.

## Aggressione marittima e perturbazioni nel Golfo Persico

Le ostilità navali si sono intensificate drasticamente lungo le rotte marittime regionali con l'ampliamento delle perturbazioni marittime da parte di Teheran. L'Autorità marittima e portuale di Singapore ha confermato che due navi portacontainer battenti bandiera di Singapore, la *GFS Pride* e la *GFS Giselle*, sono state colpite da proiettili sconosciuti nello Stretto di Hormuz. La *GFS Pride* ha subito danni catastrofici allo scafo, ha preso fuoco ed è affondata, mentre i suoi 21 membri dell'equipaggio sono stati evacuati in sicurezza; la *GFS Giselle* ha riportato danni strutturali ma è riuscita a raggiungere un ancoraggio con i propri mezzi. La Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha riconosciuto l'affondamento di una nave da carico nel corridoio, sostenendo che abbia urtato una mina navale.

In risposta alle continue molestie al traffico marittimo internazionale, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha ribadito che le sue forze continuano a scortare i mercantili e ha pubblicato filmati declassificati che documentano la distruzione di un dhow di comando e controllo dell'IRGC operativo nel Golfo di Oman. L'imbarcazione stava attivamente sorvegliando le forze navali americane e il traffico civile. Nel frattempo, Teheran ha annunciato nuovi dispiegamenti navali operativi a est di Hormuz e attraverso il Mare di Oman, intensificando le operazioni di sorveglianza contro le petroliere commerciali e spingendo i prezzi del greggio Brent oltre i 106 dollari al barile.

## Escalation dei proxy: attacchi balistici alle infrastrutture saudite

La rete regionale di proxy di Teheran ha sferrato attacchi coordinati a lungo raggio contro infrastrutture economiche cruciali in Arabia Saudita. Nell'Arabia Saudita orientale, un missile balistico lanciato dalla milizia Houthi sostenuta dall'Iran ha colpito direttamente la sede centrale del colosso energetico statale Saudi Aramco a Dhahran. L'impatto ha causato un incendio e ha danneggiato gravemente gli ultimi tre piani della torre degli uffici dirigenziali, comprese le suite direzionali utilizzate dall'amministratore delegato della società, Amin Nasser, sebbene le operazioni di estrazione e lavorazione del petrolio siano rimaste inalterate. Contemporaneamente, le difese aeree saudite hanno intercettato missili e droni Houthi in arrivo diretti verso Riad e la base aerea Prince Sultan ad al-Kharj, con la caduta di detriti che ha ferito quattro civili e danneggiato 15 abitazioni nella capitale saudita.

La sofisticazione tecnologica dell'arsenale dei proxy è stata sottolineata dai risultati investigativi di Conflict Armament Research, che hanno documentato come gli operativi Houthi stiano attivamente fabbricando avanzati missili balistici della serie Khaibarshekan all'interno dello Yemen. L'organizzazione ha rivelato che componenti specializzati della cellula, motori a razzo e resina fenolica per la schermatura termica sono stati inviati alla milizia tramite fornitori aerospaziali cinesi specializzati, smascherando le reti transnazionali di approvvigionamento che sostengono la guerra asimmetrica di Teheran.

## Repressione interna, esecuzioni e controllo digitale

Sul fronte interno, il regime ha intensificato la repressione ideologica per soffocare il dissenso e limitare le comunicazioni. Le autorità giudiziarie di Mashhad hanno inflitto una condanna a morte alla ventitreenne Najmeh Amini, detenuta nella prigione di Vakilabad con l'accusa di blasfemia e di aver insultato Maometto in un post online. Nel sud dell'Iran, i media statali hanno annunciato l'esecuzione di Ali-Sina Mostafavi a Kerman, a seguito di condanne sommarie che lo accusavano di azioni armate e di aver condiviso con i media stranieri documentazione visiva dei luoghi colpiti da attacchi militari.

Le autorità del regime si sono inoltre mosse per rafforzare il blackout informativo. Mohammad Amin Aghamiri, segretario del Consiglio supremo del cyberspazio, ha formalmente designato i terminali satellitari Starlink come uno strumento di guerra utilizzato per lo spionaggio, promettendo severe ritorsioni legali — tra cui potenziali accuse di spionaggio punibili con la pena capitale — contro chiunque distribuisca o sia in possesso dell'hardware. La portavoce del governo Fatemeh Mohajerani ha riconosciuto che le agenzie di sicurezza dello Stato riducono intenzionalmente la velocità di internet a livello nazionale per proteggere i database critici del regime. Nel frattempo, disordini armati sono emersi lungo il confine orientale dell'Iran nel Sistan-Baluchestan, dove uomini armati hanno assassinato una comandante donna della forza paramilitare Basij dell'IRGC all'esterno della sua residenza a Mehrestan.

## Smascherate reti di influenza estera

Oltre i confini della regione, procedimenti legali nel Regno Unito hanno portato alla luce l'apparato segreto di influenza all'estero di Teheran. Un tribunale di vigilanza ha esaminato prove secondo cui Ahmad Vaezijezei, attuale membro del consiglio direttivo dell'Al-Tawheed Charitable Trust con sede a Londra, dirige contemporaneamente l'Ufficio di propaganda islamica statale del regime in Iran — un organo che risponde direttamente alla Guida Suprema — e siede nel sanzionato Consiglio supremo della rivoluzione culturale, a dimostrazione della persistente infiltrazione del regime in enti di beneficenza stranieri per promuovere i propri interessi ideologici.

## Fonti

- [theepochtimes.com](https://www.theepochtimes.com/world/2-ships-hit-one-sunk-by-unknown-projectiles-in-strait-of-hormuz-report-6103860)
- [nytimes.com](https://www.nytimes.com/2026/10/14/business/saudi-houthi-hormuz-oil.html)
- [dailywire.com](https://www.dailywire.com/news/iran-sentences-young-woman-to-death-for-insulting-muhammad)
- [ft.com](https://www.ft.com/content/53cc8647-5ba9-4212-8515-8d40258553b9)
